giovedì 1 dicembre 2016

PCOS (Sindrome dell'ovaio policistico): la mia esperienza



Buongiorno bellezze! Oggi ho deciso di parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore, dato che è una patologia che ha condizionato e continua a condizionare gran parte della mia vita, mi riferisco alla "sindrome dell'ovaio policistico" alias "Poly-cystic ovary syndrome" molto più semplicemente detta PCOS.
Ovviamente non sono un medico, per cui mi limito semplicemente a riportare quella che è stata ed è tuttora la mia esperienza.
Anche perchè se proverete a cercare di cosa si tratta, in linea di massima su tutti i siti che ne parlano avrete modo di leggere che: La PCOS è una sindrome metabolica che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile sconvolgendone completamente il quadro ormonale e metabolico e di cui ancora non si conoscono a fondo le cause. Tra i sintomi che caratterizzano la sindrome troviamo amenorrea (alterazione o assenza del ciclo mestruale), anavoluzione cronica, infertilità, acne, alopecia, irsutismo, obesità, insulinoresistenza e...la pianto qui, per chi volesse saperne di più vi lascio il link
Ma cos'è davvero la PCOS per chi la vive? Tenterò di spiegarvi come la vedo io. 
E' la classica amica stronza, quella che tutte abbiamo avuto ai tempi del liceo (a meno che non sia stata proprio tu l'amica stronza in questione). Quella che vi portava dietro solo per sembrare più figa agli occhi dei ragazzi, quella che si presentava all'ora di ginnastica col tacco 12 e truccata più di un motorino negli anni '90, dicendo che le sarebbe tanto piaciuto indossare una tuta da sfigata come la tua, ma che purtroppo aveva le sue cose (e continuerà ad averle per tutto l'anno senza che nessuno stranamente sospetti il contrario, anche perchè che ne sai tu del ciclo, che una volta ti viene e 10 no?). Quella che nella sua fighissima figaggine ti diceva con orrore che doveva assolutamente dimagrire perchè durante le feste aveva messo ben 800 grammi e tu, ingenuissima, stretta nei tuoi jeans taglia 52 o più, dal basso delle tue sneakers, la consolavi anche dicendole che era perfetta e bellissima così com'era (ATTENZIONE! Non mi riferisco alla dismorfofobia che è un disagio reale, ma alla stronzaggine nuda e cruda). Parliamo della stessa amica stronza che alle tue spalle faceva notare agli altri i tuoi rotoli di ciccia, i brufoli sul mento ed il peletto sopravvissuto alla ceretta perchè ancora non hai imparato a starci dietro.
Ecco, lei! Le differenze sostanziali tra lei e la PCOS sono tre: non te ne liberi mandandola a fanculo, non te la ritrovi soltanto al liceo e, soprattutto, i brufoli sul mento, i rotoli di ciccia ed i peli incazzati lei te li fa proprio venire!
Avevo circa 17 anni quando, complice una dieta senza risultati ed il ciclo che saltava di continuo, mia madre decise di farmi fare una visita da un ginecologo, che dopo un'ecografia e delle analisi specifiche, non trovò cura migliore che la pillola. Stiamo parlando di 13 anni fa ed era ancora molto difficile trovare qualcuno di competente in materia (nonostante l'incidenza del fenomeno coinvolga circa 5/10 donne su 100) e, si sa, molto spesso si confonde la "cura" dei sintomi con quella della "malattia". Purtroppo molto spesso i medici ignorano quanto un semplice "non lo so" sia molto più professionale e soprattutto faccia meno danni di una cura azzardata.
Sta di fatto che io i risultati li vedevo eccome, per cui che la pillola fosse solo un palliativo a me non era proprio passato per la testa, perdevo peso, avevo finalmente la pelle vellutata, i peli erano diventati semplice peluria e i capelli non erano mai stati così folti e lucenti, finchè a causa della nausea persistente e del mal di testa cronico fui costretta a sospenderla e lì...beh lì tornò tutto come prima, anzi i chili aumentarono addirittura.
Evito di parlarvi dei risvolti psicologici che ebbe la faccenda, avevo 19 anni e avevo assaporato la "normalità"...sono sicura che non serve che ve ne parli. 

Da allora, ho dovuto fare un grande lavoro su me stessa  sia in termini di autoaccettazione sia per non prendere a sprangate sui denti tutte quelle persone che di farsi gli stracazzacci loro proprio non ne vogliono sapere e ti chiedono con aria illuminata: "ma perchè non ti metti a dieta? Guarda che bel viso che hai" (come se tu nella tua vita da obesa non ci avessi mai pensato e aspettavi il genio che ti accendesse la lampadina ).
Inutile parlarvi del mio continuo peregrinare tra nutrizionisti, dietologi, endocrinologi, ginecologi e dermatologi...neanche ricordo quanti fossero, so solo che il mio scetticismo cresceva insieme ai miei chili e ai brufoli sul mento. Neanche m'interessava più dimagrire, ero finalmente riuscita a fare pace con me stessa sotto quel punto di vista...volevo soltanto sentirmi una donna normale, volevo avere il ciclo ogni mese e capire se fossi in grado di ovulare.
Alla fine ho deciso di documentarmi da sola nonostante, anni fa i pochi testi sull'argomento fossero in inglese, ma non mollai. Non avevo la presunzione di curarmi da sola, volevo soltanto maggiori mezzi per capire se il dottore che avevo di fronte fosse l'ennesimo che tentava di azzeccare la soluzione o se fosse realmente competente in materia.
Recentemente, grazie ad un endocrinologo e ad un gruppo su facebook, sto imparando pian piano a gestire la cosa attraverso l'alimentazione, lo sport e degli integratori (inositolo ed agnocasto), anche se dall'ultima visita è emerso che nel mio caso da soli non bastano e mi è stata prescritta la metformina che è un inibitore insulinico, per cercare di portare l'iperinsulinemia a livelli ottimali.
Ora come ora il ciclo si è quasi regolarizzato e sono anche riuscita ad ovulare (e porca miseria, mica me l'avevano detto che è più doloroso del ciclo!) che per me è stato un vero e proprio traguardo. 
Ripeto, questa è soltanto la mia esperienza, per chi volesse saperne di più, ci sono molti siti con base medico/scientifica sull'argomento, ma soprattutto rivolgetevi al vostro medico perchè vi ricordo che avere le ovaie policistiche non implica necessariamente avere anche la sindrome, per cui se avete dei dubbi fatevi prescrivere le analisi standard per questo tipo di diagnosi (ecografia pelvica, testosterone libero, curva glicemica, curva insulinemica...)
A breve vorrei scrivere un articolo su alimentazione e PCOS visto che accenno spesso all'argomento soprattutto nelle ricette che vi propongo e che trovate nella sezione FOOD, per cui se avete suggerimenti o curiosità particolari, fatemelo sapere nei commenti.

lunedì 14 novembre 2016


Buooongiorno! Dopo giorni di silenzio torno finalmente a scrivere su questo piccolo spazio virtuale. Ormai quello col #BodyPosiTeamIt è diventato un piacevolissimo appuntamento fisso e per me è sempre estremamente divertente ed entusiasmante prendervi parte.
Questa volta il tema non è dei più semplici, almeno per quanto mi riguarda, si tratta infatti di interpretare secondo il nostro punto di vista lo stile Hipster. In questo caso più che mai è doveroso parlare di stile e non di moda in quanto, nonostante i più si fermino alla sola apparenza, si tratta di un vero e proprio modus vivendi che abbraccia molti aspetti della quotidinità: cibo, politica, musica, insomma in teoria dovrebbe essere un vero e proprio stile di vita. 
Questo termine non è di certo stato inventato adesso, lo troviamo già a partire dagli anni '40, anche se ormai questo stile è diventato una vera e propria moda e come tutte le mode trovo che in qualche caso abbia perso parte della propria essenza e sia diventato soltanto un ennesimo tentativo di massificazione.
Critiche strappamaroni da trentenne disillusa a parte, è in realtà un universo molto affascinante i cui punti cardine sono ben al di la della mera apparenza, vista l'attenzione per l'ecologia con le conseguenti scelte alimentari, cosmetiche e di vita in generale quanto più ecocompatibili possibile.
Esteticamente invece, l'Hipster style prevede un mashup di vari stili, un pò tutto e un pò niente che offre infinite possibilità di personalizzazione, ammetto che se nel mio immaginario lo stile hipster è estremamente chiaro per quanto riguarda gli uomini (barbe...barbe e occhiali ovunque), per quanto concerne le donne,  invece ho dovuto dare più di una sbirciatina su "santo Google immagini" per prendere spunto, oltre ad aver rotto insistentemente le balle ad una delle mie migliori amiche patita per questo tipo di abbigliamento. 
Nella mia testa si è subito palesata un'immagine, camicie a quadri di ogni tipo, così viva la fantasia ho scelto una camicia a quadri ed un cappello simil borsalino sviluppando l'intero outfit intorno a questi due capi.
Per cui spero di averci azzeccato e se così non fosse, confido nel fatto che un occhio pesto e l'influenza mi facciano da attenuanti e se proprio neanche questo basta, in qualche foto spunta il musino di Velvet sullo sfondo, appositamente messo lì per intenerirvi.
Se siete curiose (e so che lo siete) di vedere gli altri outfit di questo fantastico gruppozzo, vi lascio i link:
La Diva Delle Curve
Mixelchic
Plus Kawaii 
Tondamente Curvy Blog
Curvy Nene







La camicia, il cappello ed il top  sono H&M, purtroppo in questo momento esatto il loro sito è in manutenzione, per cui non riesco a mettervi il link dei singoli capi. La borsa invece l'ho acquistata in un piccolo negozietto nella mia città.
Jeans: Evans sono della linea "pear" e sono FANTASTICI, hanno una vestibilità mai provata prima, forse chi ha un fisico a pera può capire il mio entusiasmo data la difficoltà nel trovare jeans che vestano bene e che soprattutto siano comodi, penso che appena potrò ne farò scorta!
Scarpe: Superga

giovedì 27 ottobre 2016

Halloween last minute: Plus size version (4 outfit)


Salve bellezze! Halloween è alle porte e personalmente, qualsiasi sia l'occasione per mascherarmi o semplicemente per andare in giro a minchioneggiare con gli amici, io la colgo al volo.
Per cui quest'anno, complice la collaborazione col #BodypositeamIT a tema #Disneybound (outfit ispirati a personaggi Disney, ma in una veste attuale e soprattutto portabile nella quotidianità) nella quale vi ho mostrato la mia versione della Regina di Cuori, mi sono divertita a fare shopping nel mio armadio alla ricerca di qualche vecchio abito da riutilizzare per l'occasione.
Quindi bando alle ciance, vi mostro subito i quattro outfit a costo (quasi) zero, con la mia personale proposta per un Halloween last minute pescando cose random da armadi e cassetti e completando il tutto con mezzi di fortuna o al massimo qualche accessorio extra.

Ostrichetta curiosa (Alice nel paese delle Meraviglie) 


 Molto probabilmente il 90% di coloro che hanno visto "Alice nel paese delle Meraviglie" neanche se le ricorda, e molto probabilmente non mi crederete, ma è un "costume" che ho utilizzato per una festa a tema e giuro che è stato apprezzatissimo...o forse mi stavano soltanto perculando, sta di fatto che preferisco credere alla prima ipotesi.



Mettere insieme il tutto è davvero molto semplice, basta qualche richiamo con delle perle qua e la, un vestito grigio chiaro e, visto che sono una temeraria, con qualche forcina sono riuscita ad incastrare il guscio di un'ostrica tra i capelli (giuro che era completamente inodore). 
L'abito è di talmente tanti anni fa che non ne ricordo neanche la provenienza, ma Questo è molto carino e si presta allo scopo.

Malefica (La bella addormentata nel bosco)

Lei non ha bisogno di presentazioni, è la più figa delle cattive Disney e non solo, in fondo è stata impersonata dall'ex signora Pitt in persona...mica pizza e fichi!


Per madame Malefica ho addirittura comprato le corna (le ho pescate tra varie cianfrusaglie in un negozietto cinese). Il mantello lo avevo già, per cui è bastato abbinarci un acquisto sbagliato di qualche mese fa (simile QUI )  che la pigrizia non mi ha permesso di rendere in tempo e dei manicotti di pizzo degli anni in cui giocavo a fare la goth girl

Cappuccetto rosso


E' conosciuta a livello mondiale come la grande mente che non riesce a distinguere sua nonna da un lupo...occorre dire altro? 










Mantello: Happy casa
Vestito: Emp















Morticia Addams

Ho sempre amato alla follia questo personaggio, soprattutto se ad interpretarlo era Anjelica Huston. 
Ha un'immagine praticamente iconografica, tutti la conosciamo e riconosciamo nel suo lungo abito nero, il noto pallore, i capelli corvini e lunghissimi e la figura esile e allungata che in effetti cozza clamorosamente con una fisicità plus size come la mia, ma proprio per questo è stato ancora più divertente "interpretarla".



Per questo outfit è bastato semplicemente togliere corna e mantello utilizzati per la mise da Malefica, un'ora di piastra per capelli et voilà, les jeux sont fait!
E voi, quale sarà il vostro outfit per Halloween?

domenica 23 ottobre 2016

Pcos Breakfast: Mug cake banana e cioccolato (senza zucchero, burro e latticini)



Da qualche anno, attraverso le varie youtubers le mug cake sono diventate una vera e propria moda, sarà per la facilità e la velocità che richiedono per la preparazione. Sono gli ormai famosissimi tortini in tazza che necessitano di pochissimi minuti di cottura al microonde. 
Io ho provato a farne una versione super healthy con all'interno tutti i macronutrienti (cosa da non sottovalutare neanche a colazione), ma adattandola alle mie esigenze alimentari, per cui senza latticini e senza alcun tipo di zucchero o dolcificante, ho infatti utilizzato il mio solito trucchetto, una banana schiacciata da unire al composto. In questo modo, dato l'utilizzo di farine integrali, affido alla frutta il compito di fornirmi l'energia immediatamente spendibile per cominciare bene la giornata.

INGREDIENTI: (le dosi bastano per una tazza abbastanza grande, per cui per quanto mi riguarda, ne mangio metà per volta e lo accompagno con della frutta fresca)
- 1 cucchiaio di farina d'avena integrale
-1 cucchiaio di farina di cocco (no rapè)
- 1 cucchiaio di semi di lino macinati (potete tranquillamente utilizzare 3 chucchiai di farina d'avena integrale se non avere a disposizione le altre due polveri)
- 40 gr di albume
- 2/3 cucchiai di latte vegetale (no soia)
-1 cucchiaino di cacao
-1 banana
- 2 cucchiai rasi di olio di cocco
- scaglie di cioccolato fondente 85%
-cannella qb
- mezzo cucchiaino di bicarbonato



PROCEDIMENTO:
Con una forchetta schiaccio la banana (ne basta metà, per cui l'altra metà possiamo tagliarla a pezzetti e aggiungerla all'interno) e in una tazza abbastanza grande metto tutte le polveri escluso il bicarbonato e un pò per volta aggiungo gli altri ingredienti mescolando con cura, una volta ottenuto un composto omegeneo, uniamo al tutto il bicarbonato e mettiamo la tazza nel microonde alla massima potenza per circa 4 minuti. 
Non resta che augurarvi buona giornata!

domenica 16 ottobre 2016

#BodyPosiTeamIT #Disneybound: Regina di cuori pret-à-porter



Buongiorno fanciulle belle! Eccoci quì col #BodyPosiTeamIT al completo pronto per una nuova collaborazione...e che collaborazione! 
Il tema #Disneybound è stato subito accolto con grande entusiasmo dietro le quinte, perchè la verità è che anche se il principe azzurro ha fatto outing da un pezzo (e diciamocelo, non è che ci mancherà poi molto il suo carisma da pigiama coi rombi), noi non smetteremo mai di sognare uccellini fischiettanti che ci rifanno il letto o di fare le party girls col Brucaliffo, anche se poi al primo bagarozzo che scorgiamo per casa, tiriamo giù dei moccoli che neanche in tangenziale all'ora di punta.
Ebbene, la "sfida" è quella di ricreare degli outfit ispirati ai personaggi Disney, ma portabili nella vita di tutti i giorni o comunque in occasioni che escludano un contesto prettamente in maschera (no, non vale la scusa del ballo delle debuttanti).
Il personaggio che ho scelto io, è la Regina di Cuori di "Alice nel paese delle meraviglie", scelta dettata da tre motivi; il primo è di origine meramente pratica, visto che il mio armadio non nasconde Narnia (anche se il mio compagno sostiene con fermezza il contrario), l'outfit a mio avviso più convincente che ne è venuto fuori, è questo. Il secondo motivo è che mi hanno sempre affascinata maggiormente le "Bad girls" del mondo Disney rispetto alle principesse, innanzitutto per i loro risvolti psicologici, come se in qualche modo ci fosse molto altro da raccontare, da bambina amavo inventare una storia per ognuna, un film nel film, solo che era tutto nella mia testa, e poi...stè principesse che hanno bisogno del principe pure per trovarsi il naso, sono quanto meno anacronistiche per non dire fastidiose (Merida tutta la vita!) e, ultimo, ma non ultimo, amo "Alice nel paese delle meraviglie" oltre ogni misura, il suo mondo caleidoscopico, i suoi personaggi così ben strutturati ed il fatto che in fondo non sia riuscita mai a coglierne pienamente il senso, hanno trasformato la mia curiosità e la mia fame di colori in pura affezione per ognuna delle sue creature.
La mia versione pret-à-porter della Regina di Cuori indossa un'ampia gonna nera in tulle (simile QUI), già indossata in una precedente collaborazione, un top rosso (QUI) ed un blazer corto (simile QUI) sul quale ho applicato degli orecchini a forma di cuore.
Vi lascio per cui all'outfit e scusate per la qualità delle immagini, ma tutti gli strumenti dotati di un obiettivo in mio possesso hanno improvvisamente indetto sciopero e sono stata costretta a farle con un Ipod che stranamente ha deciso di collaborare.
In collaborazione con:
LA DIVA DELLE CURVE 
UOMINI DI PESO
MIXELCHIC
TONDAMENTE CURVY
CURVY NENE
PLUS KAWAII








giovedì 15 settembre 2016

#BodypositeamIT: Sportivi a tutto tondo!



Buongiorno bellezze! Pensavate di esservi liberate di me eh? E invece no, son sempre qua a rompervi i maroni muahahahah (risata malefica). Ok, divagazioni a parte, finalmente è arrivato settembre, e non so a voi, ma a me mette sempre di buon umore, sarà che iniziano a crepare quelle bastarde di zanzare o che rappresenta un pò un nuovo inizio carico di occasioni (decisamente più poetico)
Per cui visto che la scorsa collaborazione (Clicca QUI) vi è piaciuta tanto, abbiamo deciso di mettere a frutto la particolare alchimia che si è creata dietro le quinte, per un progetto di gruppo che ogni mese proporrà un tema diverso...quindi non potevamo che scegliere settembre per dare il via a questa nuova avventura!
L'hashtag è #bodyposyteamIT e le teste matte (oltre la mia) che ne faranno parte sono: La diva delle curve di Marged Flavia Trumper, Mixelchic di Elena Palieri, Tondamente curvy, di Valentina Imbellone, Plus kawaii di Miria Benotti e Curvy Nene di Irene Mastronardo.
Abbiamo deciso di cominciare col tema fitness non per la questione "buoni propositi" che durano giusto il tempo di una sessione di shopping in cerca dell'outfit ginnico perfetto che verrà utilizzato con somma soddisfazione nello sport dell' "escilamonnezza", ma perchè lo scalpore suscitato da un certo tipo di pubblicità, ha mostrato quanto per la maggior parte delle persone il mondo del fitness cozzi con quello curvy e plus size. E invece vari brand hanno rivolto la loro attenzione all'argomento, tra gli ultimi Fiorella Rubino che ha recentemente lanciato la sua collezione dedicata allo sport curvy e plus size, ma ad aver fatto notizia è stata la Nike   che ha finalmente scelto una modella curvy per pubblicizzare il brand.
L'attività fisica più giusta per il proprio corpo, infatti è cosa buona e giusta tutto l'anno, basta trovare lo sport che più si confà ai nostri gusti e la costanza verrà da sè, per cui che ci si creda o no, il tema è venuto fuori proprio per la passione che ognuno di noi ha per un pò di sano movimento.
Ebbene sì, scoooooop! Anche noi dalla presenza importante e dal volume in esplosione facciamo sport (titoli in prima pagina in ogni dove, la notizia è di quelle bomba!) e chi c'immagina perennemente sul divano, campionesse mondiali di zapping e junck-eating dovrà farsene una ragione, Lo sport non è (solo) per magre! Ma ovviamente è molto più semplice generalizzare e "categorizzare" anche vizi e virtù. A tal proposito consiglio ai più scettici una capatina su instagram per constatare quanto stiano cambiando le cose, è pieno di pagine dedicate alle più svariate discipline (yoga, danza, pilates, atletica....) in chiave curvy e plus size.
Per quanto mi riguarda, trascorrendo quasi la metà delle mie giornate in piedi per esigenze lavorative, di norma preferisco sport che evitino o ammortizzino un eventuale ulteriore scarico sui piedi, e a tal proposito mi trovo benissimo con nuoto e pilates, attività che svolgo in totale 3 volte a settimana, e oltre a ricavarne grandi benefici a livello posturale, ne esco anche col carico di endorfine.
Sicuramente appena avrò del tempo in più da spendere mi piacerebbe ampliare la sezione dell'home workout per aggiungere un pò di massa muscolare che ha risentito delle innumerevoli diete fatte negli anni passati, per cui penso che a breve mi affiderò ai video di Jillian Micheals, anzi se avete esperienze o volete ricevere aggiornamenti a riguardo, fatemelo sapere nei commenti.  
Ma bando alle ciance e non tergiversiamo oltre, che in questo sì che sono campionessa mondiale e veniamo all'outfit. 
Innanzitutto invito i deboli di stomaco e i minori di 18 anni a non proseguire oltre, detto questo, poi non dite che non siete stati avvisati!
Duuunque, non vedrete un outfit particolarmente di tendenza, tutt'altro, ho deciso di mostrarvi la verità nuda e cruda...in palestra ci vado davvero così!
Maglia larga e leggings per pilates e costume olimpionico, cuffietta fucsia fluorescente ed occhialini per il nuoto (la sexytudine proprio...ma questo ve lo risparmio).
Vi lascio alle foto da national geographic e vi chiedo scusa in anticipo per la mia faccia da chiulo, ma il mio "outfit" sportivo prevede anche la totale assenza di make-up. 
Ora non resta che curiosare tra gli altri outfit proposti dal team!








Reggiseno sportivo Bonprix QUI
Maglia H&M fuori produzione, simile QUI
Leggings Decathlon QUI
Scarpe Asics gel pulse 8 QUI


mercoledì 31 agosto 2016

Childfree: la nuova frontiera dell'emancipazione?



Buongiorno fanciulle belle! O meglio buongiorno per voi visto  che io invece a notte inoltrata proprio non riesco ad incontrare Morfeo e molto casualmente, la notte è il momento che preferisco per scrivere. 
Qualche tempo fa ho letto un articolo che parlava della sempremiaadorata Jennifer Aniston che con non poca insofferenza mandava tutti a quel paese, o meglio tutti quelli che fanno la punta alla sua pancia che neanche un setter con la beccaccia di turno (Velvet docet) desiderosi che cresca improvvisamente e non certo per peperonata e salsicce. 
L'attrice, in una lettera aperta all'Huffington post scrive: «Per la cronaca non sono incinta. Tuttavia sono molto stufa del controllo sulla perfetta forma del corpo che esercitano i media con la scusa di fare giornalismo e di doversi occupare della vita delle celebrities. Tutti i giorni io e mio marito siamo tormentati da decine e decine di fotografi piazzati fuori da casa nostra, che non esitano ad avvicinarsi pur di ottenere qualsiasi tipo di foto. Non ne posso più di essere considerata diversamente perché il mio corpo sta cambiando o perché ho mangiato un hamburger a pranzo.
Siamo complete con o senza un compagno, con o senza un figlio. Abbiamo la possibilità di decidere da noi se qualcosa è bello per il nostro corpo. La decisione è nostra e solo nostra. Facciamolo per noi e per le giovani ragazze che ci guardano come un esempioQuando deciderò di diventare mamma, sarò la prima a comunicarlo».
Stranamente pur essendo questo un blog dedicato alle donne plus size e all'autoaccettazione, questa volta la mia attenzione non è stata catturata dall'ossessione dei media per un corpo che cambia, che pur essendo cosa nota, non se ne parlerà mai abbastanza come abbiamo potuto vedere su alcune testate giornalistiche negli ultimi giorni...ma divagazioni a parte, prima di essere curvy, plus size e quant'altro, siamo prima di tutto donne e prima ancora persone, per cui quella che ha maggiormente catturato la mia attenzione è proprio la parte in grassetto che mi ha fatto riflettere non poco. 
Per la società è davvero così? Davvero c'è chi pensa che possiamo definirci donne solo se siamo mogli e madri? Davvero pensano siano degli step obbligati nella vita di una donna e che in qualche modo se non avvengono, non è assolutamente per scelta nostra, ma perchè evidentemente non ci hanno volute o non siamo riuscite a dare la vita ad un altro essere umano? 
Sicuramente per qualcuna sarà così, ma altrettanto sicuramente, per molte altre donne è una decisione arbitraria e assolutamente consapevole, altre ancora sono riuscite a costruire una famiglia perchè lo desideravano fortemente (si spera). 
Così dopo aver parlato della maternità ( QUI ), ho deciso di scrutare un altro aspetto dell'universo femminile ed ho scoperto che dietro c'è tutto un mondo, una lotta continua fatta talvolta di scelte estreme. 
Ho incontrato così Anna, che in realtà già conoscevo, ma non in questa veste e che da poco ha affrontato un'operazione per essere sterilizzata. Onestamente non pensavo nemmeno potesse essere un intervento che potesse essere fatto su una donna fisicamente sana e così giovane e per molti sarà sicuramente una scelta discutibile, ma a lei questo non importa. Anna ha 29 anni, gli occhi nerissimi e brillanti ed il portamento fiero di chi ha dovuto urlare a gran voce le sue ragioni, rivendicando una parte di sè che proprio non veniva e tuttora non viene compresa e che lei proprio non è riuscita a mettere a tacere. 
Le ho chiesto di parlarmi di lei e della sua fiera appartenenza al mondo childfree, come si definisce chi non vuole figli e non ammette ripensamenti.
- Quando e come hai capito di essere childfree?
Sono childfree da quando ero bambina…a tratti non mi sopportavo nemmeno io. Ricordo che da piccola quando le mie amiche volevano giocare a “mamma e figlia” io mi annoiavo e non volevo mai tenere il ruolo di madre, così finivo sempre per fare la figlia ma anche quel ruolo mi stava stretto e non vedevo l’ora che il gioco finisse. Spesso preferivo giocare con i gatti nel cortile da mia nonna, loro facevano parte di me ed erano il mio unico vero interesse. Non ho mai chiesto bambole, ho sempre scelto di giocare con i pelouche o con i fucili.
- C'è differenza tra un uomo childfree ed una donna childfree?
L’unica differenza tra un uomo ed una donna childfree, forse è che la donna viene più pressata sotto questo aspetto proprio perché la società la considera un utero ambulante e tutti si aspettano che abbia l’impellente bisogno di riprodursi.
- Come hanno reagito parenti ed amici quando hai palesato questa scelta?
Fin da piccola i parenti cercano di inculcarti il mito della maternità dicendoti che ti sposerai e avrai dei figli, io ho sempre risposto che figli non ne avrei mai fatti e che avrei vissuto con tanti animali. All’inizio non mi credevano, dicevano. tutti che ero troppo piccola per dire una cosa simile, ma oggi ho 29 anni e credo di essere abbastanza grande da potermi rendere conto di ciò che voglio veramente.
- In campo sentimentale sei stata sostenuta da chi avevi accanto?
Ogni volta che mi fidanzo metto subito in chiaro che sono childfree, però mi è capitato più volte di avere consensi iniziali dall’altra parte, ma poi con l’andare avanti del rapporto mi sono resa conto nascondessero mancanza di sincerità: molte persone pensavano che in futuro avrei cambiato idea. Ho dovuto chiudere relazioni davvero molto importanti per questo motivo, ma non me ne pento perché annullare me stessa per un’altra persona sarebbe stata una cosa peggiore. Questo è stato uno dei motivi che mi hanno portato a prendere la decisione di farmi sterilizzare…oggi mi sento davvero in pace con me stessa.
- Come ti rapporti o come credi che ti rapporterai con le persone a te vicine che hanno figli?
Non sopporto i bambini, quindi mi tengo in contatto con le persone per me importanti finchè i loro figli non sono intorno. Non fraintendermi…se un bambino è educato non mi dà alcun fastidio, ma i capricci e le domandine fastidiose, le urla, le richieste di attenzione, le interruzioni durante una conversazione, mi innervosiscono enormemente. Onde evitare di dover subire tutto questo , incontro la persona interessata lontano dai suoi pargoli per quanto possibile.
- E' stato difficile trovare medici che ti supportassero in questo percorso?
Mi ero documentata diverso tempo fa su chi in Italia praticasse la sterilizzazione volontaria ad una nullipara e sapevo già a chi rivolgermi…dovevo solo trovare il coraggio di affrontare l’intervento. Il medico primario è stata una persona squisita, peccato per la maggior parte dell’equipe che mi ha seguita. Ho dovuto fare una lotta, subire forti offese, hanno provato in tutti i modi a farmi cambiare idea, ma più mi dicevano che c’erano altre soluzioni reversibili e più mi convincevo di star facendo la cosa giusta per me stessa.
- Come sei arrivata a questa decisione così estrema ?
Come ho detto prima ci stavo pensando già da tempo, ma la cosa che mi ha fatto desiderare imminentemente di sterilizzarmi è stata una terapia psicologica fatta con un “dottore”, sono stata da lui 5 mesi e mi ha fatto un vero e proprio lavaggio del cervello che però non ha funzionato e mi sono trovata al confine tra ragione e follia.
Ha provato a farmi desiderare un figlio con risultati a dir poco terrorizzanti.
Sono letteralmente scappata da lui!
Attualmente sono in cura da una bravissima psicologa che mi sta aiutando molto nel mio percorso ed è stato da lei che ho maturato la decisione di farmi sterilizzare: proprio come i trans si sentono in un corpo che non gli appartiene, io non mi sono mai sentita una donna fertile e volevo che la mia mente seguisse il mio corpo.

- Ci sono conseguenze sotto il profilo strettamente medico?
Porta più conseguenze una gravidanza che una sterilizzazione…ihihihih.
Scherzi a parte, tra i vari tipi di interventi ho scelto di fare la salpingectomia bilaterale(l’asportazione di entrambe le tube). In tal modo le ovaie continueranno il loro ciclo naturale che si ripeterà ogni mese come accade a qualunque altra donna, e gli ormoni continueranno ad essere com’erano. Sinceramente mi pento di non averla fatta prima!

- Cosa vorresti dire a chi sente parlare di questo argomento per la prima volta?
A chi sente parlare di questo argomento per la prima volta voglio dire che childfree non è una scelta, ma un modo di essere. Non si sceglie di esserlo ma ci si scopre childfree. Non è una cosa che puoi decidere di fare o non fare perché lo senti dentro che proprio non lo vuoi e sai per certo che nella tua vita non succederà mai, proprio come un uomo o una donna eterosessuali sono sicuri che nella loro vita non andranno mai e poimai a letto con una persona del proprio sesso.

Personalmente su questo tipo di provvedimento sono ancora molto confusa nonostante sia fermamente convinta che l'essere donna non implichi necessariamente avere l'istinto materno e che il modo in cui ogni donna si sente completa e realizzata è assolutamente personale. E voi cosa ne pensate?