giovedì 15 settembre 2016

#BodypositeamIT: Sportivi a tutto tondo!



Buongiorno bellezze! Pensavate di esservi liberate di me eh? E invece no, son sempre qua a rompervi i maroni muahahahah (risata malefica). Ok, divagazioni a parte, finalmente è arrivato settembre, e non so a voi, ma a me mette sempre di buon umore, sarà che iniziano a crepare quelle bastarde di zanzare o che rappresenta un pò un nuovo inizio carico di occasioni (decisamente più poetico)
Per cui visto che la scorsa collaborazione (Clicca QUI) vi è piaciuta tanto, abbiamo deciso di mettere a frutto la particolare alchimia che si è creata dietro le quinte, per un progetto di gruppo che ogni mese proporrà un tema diverso...quindi non potevamo che scegliere settembre per dare il via a questa nuova avventura!
L'hashtag è #bodyposyteamIT e le teste matte (oltre la mia) che ne faranno parte sono: La diva delle curve di Marged Flavia Trumper, Mixelchic di Elena Palieri, Tondamente curvy, di Valentina Imbellone, Plus kawaii di Miria Benotti e Curvy Nene di Irene Mastronardo.
Abbiamo deciso di cominciare col tema fitness non per la questione "buoni propositi" che durano giusto il tempo di una sessione di shopping in cerca dell'outfit ginnico perfetto che verrà utilizzato con somma soddisfazione nello sport dell' "escilamonnezza", ma perchè lo scalpore suscitato da un certo tipo di pubblicità, ha mostrato quanto per la maggior parte delle persone il mondo del fitness cozzi con quello curvy e plus size. E invece vari brand hanno rivolto la loro attenzione all'argomento, tra gli ultimi Fiorella Rubino che ha recentemente lanciato la sua collezione dedicata allo sport curvy e plus size, ma ad aver fatto notizia è stata la Nike   che ha finalmente scelto una modella curvy per pubblicizzare il brand.
L'attività fisica più giusta per il proprio corpo, infatti è cosa buona e giusta tutto l'anno, basta trovare lo sport che più si confà ai nostri gusti e la costanza verrà da sè, per cui che ci si creda o no, il tema è venuto fuori proprio per la passione che ognuno di noi ha per un pò di sano movimento.
Ebbene sì, scoooooop! Anche noi dalla presenza importante e dal volume in esplosione facciamo sport (titoli in prima pagina in ogni dove, la notizia è di quelle bomba!) e chi c'immagina perennemente sul divano, campionesse mondiali di zapping e junck-eating dovrà farsene una ragione, Lo sport non è (solo) per magre! Ma ovviamente è molto più semplice generalizzare e "categorizzare" anche vizi e virtù. A tal proposito consiglio ai più scettici una capatina su instagram per constatare quanto stiano cambiando le cose, è pieno di pagine dedicate alle più svariate discipline (yoga, danza, pilates, atletica....) in chiave curvy e plus size.
Per quanto mi riguarda, trascorrendo quasi la metà delle mie giornate in piedi per esigenze lavorative, di norma preferisco sport che evitino o ammortizzino un eventuale ulteriore scarico sui piedi, e a tal proposito mi trovo benissimo con nuoto e pilates, attività che svolgo in totale 3 volte a settimana, e oltre a ricavarne grandi benefici a livello posturale, ne esco anche col carico di endorfine.
Sicuramente appena avrò del tempo in più da spendere mi piacerebbe ampliare la sezione dell'home workout per aggiungere un pò di massa muscolare che ha risentito delle innumerevoli diete fatte negli anni passati, per cui penso che a breve mi affiderò ai video di Jillian Micheals, anzi se avete esperienze o volete ricevere aggiornamenti a riguardo, fatemelo sapere nei commenti.  
Ma bando alle ciance e non tergiversiamo oltre, che in questo sì che sono campionessa mondiale e veniamo all'outfit. 
Innanzitutto invito i deboli di stomaco e i minori di 18 anni a non proseguire oltre, detto questo, poi non dite che non siete stati avvisati!
Duuunque, non vedrete un outfit particolarmente di tendenza, tutt'altro, ho deciso di mostrarvi la verità nuda e cruda...in palestra ci vado davvero così!
Maglia larga e leggings per pilates e costume olimpionico, cuffietta fucsia fluorescente ed occhialini per il nuoto (la sexytudine proprio...ma questo ve lo risparmio).
Vi lascio alle foto da national geographic e vi chiedo scusa in anticipo per la mia faccia da chiulo, ma il mio "outfit" sportivo prevede anche la totale assenza di make-up. 
Ora non resta che curiosare tra gli altri outfit proposti dal team!








Reggiseno sportivo Bonprix QUI
Maglia H&M fuori produzione, simile QUI
Leggings Decathlon QUI
Scarpe Asics gel pulse 8 QUI


mercoledì 31 agosto 2016

Childfree: la nuova frontiera dell'emancipazione?



Buongiorno fanciulle belle! O meglio buongiorno per voi visto  che io invece a notte inoltrata proprio non riesco ad incontrare Morfeo e molto casualmente, la notte è il momento che preferisco per scrivere. 
Qualche tempo fa ho letto un articolo che parlava della sempremiaadorata Jennifer Aniston che con non poca insofferenza mandava tutti a quel paese, o meglio tutti quelli che fanno la punta alla sua pancia che neanche un setter con la beccaccia di turno (Velvet docet) desiderosi che cresca improvvisamente e non certo per peperonata e salsicce. 
L'attrice, in una lettera aperta all'Huffington post scrive: «Per la cronaca non sono incinta. Tuttavia sono molto stufa del controllo sulla perfetta forma del corpo che esercitano i media con la scusa di fare giornalismo e di doversi occupare della vita delle celebrities. Tutti i giorni io e mio marito siamo tormentati da decine e decine di fotografi piazzati fuori da casa nostra, che non esitano ad avvicinarsi pur di ottenere qualsiasi tipo di foto. Non ne posso più di essere considerata diversamente perché il mio corpo sta cambiando o perché ho mangiato un hamburger a pranzo.
Siamo complete con o senza un compagno, con o senza un figlio. Abbiamo la possibilità di decidere da noi se qualcosa è bello per il nostro corpo. La decisione è nostra e solo nostra. Facciamolo per noi e per le giovani ragazze che ci guardano come un esempioQuando deciderò di diventare mamma, sarò la prima a comunicarlo».
Stranamente pur essendo questo un blog dedicato alle donne plus size e all'autoaccettazione, questa volta la mia attenzione non è stata catturata dall'ossessione dei media per un corpo che cambia, che pur essendo cosa nota, non se ne parlerà mai abbastanza come abbiamo potuto vedere su alcune testate giornalistiche negli ultimi giorni...ma divagazioni a parte, prima di essere curvy, plus size e quant'altro, siamo prima di tutto donne e prima ancora persone, per cui quella che ha maggiormente catturato la mia attenzione è proprio la parte in grassetto che mi ha fatto riflettere non poco. 
Per la società è davvero così? Davvero c'è chi pensa che possiamo definirci donne solo se siamo mogli e madri? Davvero pensano siano degli step obbligati nella vita di una donna e che in qualche modo se non avvengono, non è assolutamente per scelta nostra, ma perchè evidentemente non ci hanno volute o non siamo riuscite a dare la vita ad un altro essere umano? 
Sicuramente per qualcuna sarà così, ma altrettanto sicuramente, per molte altre donne è una decisione arbitraria e assolutamente consapevole, altre ancora sono riuscite a costruire una famiglia perchè lo desideravano fortemente (si spera). 
Così dopo aver parlato della maternità ( QUI ), ho deciso di scrutare un altro aspetto dell'universo femminile ed ho scoperto che dietro c'è tutto un mondo, una lotta continua fatta talvolta di scelte estreme. 
Ho incontrato così Anna, che in realtà già conoscevo, ma non in questa veste e che da poco ha affrontato un'operazione per essere sterilizzata. Onestamente non pensavo nemmeno potesse essere un intervento che potesse essere fatto su una donna fisicamente sana e così giovane e per molti sarà sicuramente una scelta discutibile, ma a lei questo non importa. Anna ha 29 anni, gli occhi nerissimi e brillanti ed il portamento fiero di chi ha dovuto urlare a gran voce le sue ragioni, rivendicando una parte di sè che proprio non veniva e tuttora non viene compresa e che lei proprio non è riuscita a mettere a tacere. 
Le ho chiesto di parlarmi di lei e della sua fiera appartenenza al mondo childfree, come si definisce chi non vuole figli e non ammette ripensamenti.
- Quando e come hai capito di essere childfree?
Sono childfree da quando ero bambina…a tratti non mi sopportavo nemmeno io. Ricordo che da piccola quando le mie amiche volevano giocare a “mamma e figlia” io mi annoiavo e non volevo mai tenere il ruolo di madre, così finivo sempre per fare la figlia ma anche quel ruolo mi stava stretto e non vedevo l’ora che il gioco finisse. Spesso preferivo giocare con i gatti nel cortile da mia nonna, loro facevano parte di me ed erano il mio unico vero interesse. Non ho mai chiesto bambole, ho sempre scelto di giocare con i pelouche o con i fucili.
- C'è differenza tra un uomo childfree ed una donna childfree?
L’unica differenza tra un uomo ed una donna childfree, forse è che la donna viene più pressata sotto questo aspetto proprio perché la società la considera un utero ambulante e tutti si aspettano che abbia l’impellente bisogno di riprodursi.
- Come hanno reagito parenti ed amici quando hai palesato questa scelta?
Fin da piccola i parenti cercano di inculcarti il mito della maternità dicendoti che ti sposerai e avrai dei figli, io ho sempre risposto che figli non ne avrei mai fatti e che avrei vissuto con tanti animali. All’inizio non mi credevano, dicevano. tutti che ero troppo piccola per dire una cosa simile, ma oggi ho 29 anni e credo di essere abbastanza grande da potermi rendere conto di ciò che voglio veramente.
- In campo sentimentale sei stata sostenuta da chi avevi accanto?
Ogni volta che mi fidanzo metto subito in chiaro che sono childfree, però mi è capitato più volte di avere consensi iniziali dall’altra parte, ma poi con l’andare avanti del rapporto mi sono resa conto nascondessero mancanza di sincerità: molte persone pensavano che in futuro avrei cambiato idea. Ho dovuto chiudere relazioni davvero molto importanti per questo motivo, ma non me ne pento perché annullare me stessa per un’altra persona sarebbe stata una cosa peggiore. Questo è stato uno dei motivi che mi hanno portato a prendere la decisione di farmi sterilizzare…oggi mi sento davvero in pace con me stessa.
- Come ti rapporti o come credi che ti rapporterai con le persone a te vicine che hanno figli?
Non sopporto i bambini, quindi mi tengo in contatto con le persone per me importanti finchè i loro figli non sono intorno. Non fraintendermi…se un bambino è educato non mi dà alcun fastidio, ma i capricci e le domandine fastidiose, le urla, le richieste di attenzione, le interruzioni durante una conversazione, mi innervosiscono enormemente. Onde evitare di dover subire tutto questo , incontro la persona interessata lontano dai suoi pargoli per quanto possibile.
- E' stato difficile trovare medici che ti supportassero in questo percorso?
Mi ero documentata diverso tempo fa su chi in Italia praticasse la sterilizzazione volontaria ad una nullipara e sapevo già a chi rivolgermi…dovevo solo trovare il coraggio di affrontare l’intervento. Il medico primario è stata una persona squisita, peccato per la maggior parte dell’equipe che mi ha seguita. Ho dovuto fare una lotta, subire forti offese, hanno provato in tutti i modi a farmi cambiare idea, ma più mi dicevano che c’erano altre soluzioni reversibili e più mi convincevo di star facendo la cosa giusta per me stessa.
- Come sei arrivata a questa decisione così estrema ?
Come ho detto prima ci stavo pensando già da tempo, ma la cosa che mi ha fatto desiderare imminentemente di sterilizzarmi è stata una terapia psicologica fatta con un “dottore”, sono stata da lui 5 mesi e mi ha fatto un vero e proprio lavaggio del cervello che però non ha funzionato e mi sono trovata al confine tra ragione e follia.
Ha provato a farmi desiderare un figlio con risultati a dir poco terrorizzanti.
Sono letteralmente scappata da lui!
Attualmente sono in cura da una bravissima psicologa che mi sta aiutando molto nel mio percorso ed è stato da lei che ho maturato la decisione di farmi sterilizzare: proprio come i trans si sentono in un corpo che non gli appartiene, io non mi sono mai sentita una donna fertile e volevo che la mia mente seguisse il mio corpo.

- Ci sono conseguenze sotto il profilo strettamente medico?
Porta più conseguenze una gravidanza che una sterilizzazione…ihihihih.
Scherzi a parte, tra i vari tipi di interventi ho scelto di fare la salpingectomia bilaterale(l’asportazione di entrambe le tube). In tal modo le ovaie continueranno il loro ciclo naturale che si ripeterà ogni mese come accade a qualunque altra donna, e gli ormoni continueranno ad essere com’erano. Sinceramente mi pento di non averla fatta prima!

- Cosa vorresti dire a chi sente parlare di questo argomento per la prima volta?
A chi sente parlare di questo argomento per la prima volta voglio dire che childfree non è una scelta, ma un modo di essere. Non si sceglie di esserlo ma ci si scopre childfree. Non è una cosa che puoi decidere di fare o non fare perché lo senti dentro che proprio non lo vuoi e sai per certo che nella tua vita non succederà mai, proprio come un uomo o una donna eterosessuali sono sicuri che nella loro vita non andranno mai e poimai a letto con una persona del proprio sesso.

Personalmente su questo tipo di provvedimento sono ancora molto confusa nonostante sia fermamente convinta che l'essere donna non implichi necessariamente avere l'istinto materno e che il modo in cui ogni donna si sente completa e realizzata è assolutamente personale. E voi cosa ne pensate?

domenica 7 agosto 2016

Total look H&M



Salve belle fanciulle! Erano un pò di giorni che mi ripromettevo di scrivervi (per l'ennesima volta...miiii che ripetitiva) dei prodigi di H&M, ma pare che intere costellazioni con pianeti annessi non fossero d'accordo, ma in barba a Paolo Fox et simili, ecchime qua a rompervi le balls ancora una volta!
Evito di riproclamare a pieni polmoni la mia passione per questo brand e passo a parlarvi direttamente dell'outfit.
I saldi questa volta sono stati miei amici, cosa più unica che rara, sarà che qui in Campania l'abbondanza è di casa, ma le taglie più grandi a poche ore dall'inizio dei saldi sono solo un miraggio, devo dire che anche questa volta la tradizione è stata perpetrata con successo in questo senso, ma non so se per un perverso quanto inguaribile ottimismo (il più delle volte fuori luogo, lo ammetto) o se per il mio spirito da chiwawa nel corpo di un terranova, mi ritrovo a gironzolare ogni volta nel reparto regular e maternity e devo dire che molto spesso questi reparti mi hanno dato delle gran belle soddisfazioni e anche questa volta non hanno deluso le aspettative!
Il cardigan l'ho visto a chilometri di distanza e per come mi sono fatta strada per raggiungerlo, mi aspetto da un momento all'altro la chiamata nella nazionale femminile di rugby. Lo adoro, è così leggero e magnificamente enorme che è perfetto nelle giornate particolarmente fresche d'estate (non sono matta, giuro che qualche settimana fa, quando ho scattato le foto, non una gocciolina di sudore ha toccato la mia fronte per giorni). Il vestitino invece l'ho beccato nel reparto maternity e che dire se non che ha i fenicotteri? Tanto amore per i fenicotteri e anche per fantastico taglio sotto il seno che per una forma a pera come la mia, lo rende un tubino leggermente svasato.









venerdì 29 luglio 2016

Maschera per punti neri al carbone vegetale (peel-off)



Buongiorno belle fanciulle! So che stavate aspettando questo post per cui...persecutrici del poro, sterminatrici del punto nero, portatrici sane di comedoni, a me! 
Qualche giorno fa ho pubblicato un primo piano del mio faccione con naso tutto nero che neanche un lagotto in cerca di tartufi nei boschi. 
Il "merito" è di una maschera che sta spopolando tra le varie youtubers in molteplici versioni (lungi da me prendermene il merito, non è assolutamente farina del mio sacco) e che personalmente ho trovato davvero molto efficace, per cui credo proprio che andrà a sostituire i miei amati/odiati cerottini tutte le settimane nelle mie varie operazioni restauro.
La ricetta è molto semplice e vi occorrono soltanto tre ingredienti:
  • 4 pasticche di carbone vegetale
  • 3 fogli di colla di pesce (la classica gelatina per dolci)
  • 2 cucchiai di latte (vaccino, vegetale o di capra è indifferente)
Fate bollire il latte e aggiungetelo sulla colla precedentemente tagliata. Per aiutarvi a scioglierla potete riscaldare nuovamente il tutto per pochi secondi al microonde o a bagnomaria più volte.
A parte riducete le 4 pasticche in polvere e versatele nella colla già sciolta, mescolate per qualche minuto finchè non s'intiepidisce (ve ne accorgerete dalla consistenza che risulterà leggermente più cremosa). Aiutatevi con un pennello per stendere la pappina sul naso e attendete 15 minuti (deve risultare asciutta) e staccatela lentamente partendo dai bordi. Ora gongolate osservando tutti quei bastardi attaccati alla pellicola (sì, fa parte anche questo della ricetta).


Piccolo avvertimento: se avete la pelle del viso delicata o sensibile (presente anche quella, non mi manca nulla), limitatevi al naso come primo approccio e se non vi da problemi, estendetela al massimo a tutta la zona T (fronte, naso e mento) ed evitate con cura il resto del viso.
Attenzione anche alle sopracciglia, essendo un trattamento peel-off potrebbero restare attaccate alla pellicola insieme a quei bastardi.
Buona maschera a tutte!





lunedì 25 luglio 2016

Salmone aromatizzato


Non so voi, ma a me il salmone fa impazzire, soprattutto se alla griglia, ma cucinarlo in questo modo in casa è praticamente impossibile se non hai intenzione di lavare tutta la tappezzeria, tende, divani e animali compresi (se ne avete). Se ci avete provato, sapete di cosa parlo....l'odore penetra fino nel substrato della crosta terrestre e non c'è verso di toglierlo completamente almeno per un paio di giorni.
Molto meglio farlo al forno,magari con qualche erbetta aromatica e sentirete che delizia!
Io prendo semplicemente il salmone in filetto o tranci in base a ciò che trovo (molto meglio il filetto però) e lo dispongo in una teglia ricoperta di carta forno, e sopra ci piazzo praticamente tutto l'orto, timo, salvia, mentuccia, semi di sesamo, semi di chia, semi di papavero, sale e pepe e metto in forno preriscaldato a 200 gradi per 8/10 minuti e les jeux sont fait!



*Il salmone, per chi come me ha le ovaie ribelli e l'insulina anarchica, è davvero ottimo. Contiene vitamina D che aiuta a metabolizzare il calcio ed è ricco di proteine, vitamine (B6-B12), fosforo e selenio (che troviamo in tanti integratori per capelli) e omega 3 che oltre ad abbassare il livello del colesterolo "cattivo" nel sangue, incidono positivamente anche sul rallentamento dell'invecchiamento contrastando i radicali liberi.



mercoledì 13 luglio 2016

Storie di (stra)ordinaria maternità



Buongiorno fanciulle belle! Ho pensato a lungo se fosse il caso di scrivere questo articolo, forse perchè troppo "serio" rispetto ai toni utilizzati finora, poi ho pensato che al massimo non se lo filerà nessuno e si aspetterà che torni a sparare minchiate come al solito.
Parliamo di maternità o meglio della mancanza di essa che affligge tante donne. Io affronterò l'argomento dall'unico punto di vista che conosco e cioè quello di donna plus size.
Già di base, se capita che inizialmente ci siano delle difficoltà, la tendenza generale è quella di pensare che la "colpa" sia della donna, nonostante siamo ormai nel 2016 ed Enrico VIII e le sue mogli che non riuscivano a dargli l'erede maschio ci abbiano ormai lasciati da un pezzo, salvo poi fare analisi più approfondite e scoprire che non è necessariamente così, quando poi la donna in questione ha qualche (o tanti) chili in più, addio comprensione e supporto, la colpa è tua che non dimagrisci!
I medici spessissimo escludono a priori qualsiasi probabilità che si possa riuscire nell'impresa e se proprio proprio dovesse accadere, ti preannunciano qualsiasi tipo di evento nefasto, dalla gestosi, al diabete gestazionale alla nonna che cade dalle scale. Ma se oltre alla ciccia, si ha anche la fortuna di avere delle disfunzioni ormonali come quelle causate dalla sindrome dell'ovaio policistico o dalla tiroidite di Hashimoto...beh lasciate ogni speranza! O almeno questo è ciò che vi diranno 8 ginecologi su 10.
E' molto comune che si entri in una spirale di diete fallite, analisi su analisi, calcoli dei giorni fertili, misurazione della temperatura basale, rapporti mirati e tanta tanta frustrazione, ma questo, chi ci prova, lo sa già, per cui oggi voglio raccontarvi di quattro donne, di quattro mamme e della loro esperienza, ma prima lasciatemi dire una cosa: il desiderio insoddisfatto di un figlio può logorare, sentirsi delle madri mancate può diventare un'ombra che non ti lascia mai, ma questo non vi rende meno donne, non vi rende meno mogli, compagne o fidanzate, non vi rende meno coppia, non vi rende meno amanti, non rende la vostra vita meno ricca, non sminuisce le vostre passioni, non sminuisce il vostro amore...fate in modo che il vostro amore non si riduca ad una serie di calcoli, amatevi, fate l'amore, divertitevi, ridete, fate del vostro compagno il vostro migliore amico, non permettete che la ricerca di un figlio vi separi, rendetelo un completamento per qualcosa che completo lo è già.

                                                                  Sara                         Arianna                    Carmen
Barbara ha preferito non apparire in foto
                               
1) Qual era la tua età ed il tuo peso quando hai scoperto di essere incinta?
A: Avevo 34 anni e pesavo 80 chili per 1,60 m
B: La prima gravidanza a 33 anni al peso di 130 chili, ora sono nuovamente in attesa di una bimba, ma questa volta è capitato senza che la cercassi.
C: Sono rimasta incinta la prima volta all'età di 29 anni. Purtroppo rientravo nell'altissima percentuale (30%) che esiste di casistica di aborto spontaneo al primo tentativo. Si tratta di una sorta di selezione naturale, unita alla reazione del nostro fisico all'evento e al "corpo estraneo" che il nostro organismo categorizza. Ho sofferto un pò per quanto accaduto, è normale...mi sentivo "inadeguata". Fortunatamente ho avuto accanto a me tutto l'amore necessario per non entrare nemmeno in questo doloroso vortice, e devo ringraziare il mio ginecologo che mi ha sempre spiegato con immensa pazienza che il mio peso o la mia età non c'entrassero nulla. Nel Dicembre del 2008 sono rimasta incinta di nuovo, felicità, gioia, paura, ansia pervadevano ogni cellula del mio essere. All'epoca pesavo 97 kg. Il mio ginecologo per "giustificare" alcuni esami più approfonditi, mi diceva "dato che hai qualche chilo in più, facciamo questo esamino per stare più tranquilli".
S: Sono rimasta incinta che avevo 24 anni, pesavo 153 kg per 1,75 m di altezza

2) Qual era la tua situazione di salute quando con il tuo compagno/marito hai deciso di cercare una gravidanza?
A: Ovaio policistico con assenza di ciclo anche per mesi e tiroidite di Hashimoto, sto messa bene XD
B: Obesità grave, ma a parte questo, nessun problema in particolare
C: Avevo un BMI di 36, ero obesa di II livello con familiarità con diabete ed ipertensione. Quando penso a lui, mi viene sempre un dolce sorriso, tutti i professionisti dovrebbero essere così delicati e invece troppo spesso ci troviamo ad avere a che fare con medici convinti di dover sentenziare sempre sul nostro peso, o che tutti i nostri problemi (di qualunque natura) siano da ricondurre al sovrappeso/obesità...bene, vorrei darvi un messaggio positivo: abbiate fiducia, non sono tutti così!
S:  La gravidanza è avvenuta per caso, il mio stato di salute era buono anche se non avevo il ciclo regolare perchè in precedenza prendevo la pillola e per due anni non si è regolarizzato

3) Hai fatto delle cure per riuscire a restare incinta?
A: Sì, sono partita da quelle "blande" (inofert, inofolic, prepart, sinopol...) senza alcun effetto, allora la ginecologa mi prescrisse clomid, rimasi incinta, ma lo persi. Dopo 6 mesi sono rimasta di nuovo incinta, sempre col clomid e visto il precedente aborto mi hanno prescritto ovuli di progesterone (2 ovuli per 3 volte al giorno, la dose massima) più le punture nel sedere che sono dolorosissime perche questa cosa che t'iniettano è tipo "olio", non si scioglie e fa uno gnocco sotto pelle. Alla fine ero così piena di lividi che la signora che mi faceva le punture non sapeva più dove farle. Tutto ciò fino al terzo mese.
B: Ho assunto del progesterone
C: No, nessuna
S: No, nè per restare incinta nè per regolarizzare il ciclo

4) Quanto tempo hai impiegato?
A: Tempo...ho smesso la pillola a giugno 2010, mio figlio è nato a febbraio 2014
B: Circa 1 anno
S: Non so quanto tempo ho impiegato, dopo che ho smesso di prendere la pillola non abbiamo più usato precauzioni se non la classica "retromarcia"

5) Hai avuto una gravidanza tranquilla?
A: Una volta finito con punture ed ovuli la gravidanza è stata tranquilla, escludendo alcuni disturbi "classici", ma non ho mai avuto nausee e sono andata in piscina fino a due giorni prima del ricovero.
B: La gravidanza è stata abbastanza tranquilla, ho tenuto sotto controllo la pressione ed il peso (ho messo 10 chili) e ho partorito col cesareo.
C: La mia prima gravidanza non ha avuto grossi problemi, non ho mai avuto nausee, ho sempre "sofferto" di pressione bassa (cosa da auspicarsi!), la glicemia era a posto e....udite udite: nei 9 mesi di gestazione ho preso soltanto 4 chili. Dopo il parto pesavo 13 chili in meno rispetto a quando sono rimasta incinta. Se vi state chiedendo il trucco, non saprei! Mi saziavo con pochissimo, però mangiavo spessissimo durante il giorno. Praticamente ero sempre con la mandibola in movimento, ma avendo voglia e bisogno di vitamine, si trattava spesso di verdura cruda, frutta fresca e secca, tocchetti di parmigiano ecc..Al settimo mese mi venne una patologia che non ha cause adducibili al peso, la colestasi gravidica.
Il 23 agosto nacque Giovanni, 4 chili di bambinotto con parto naturale indotto a due settimane di ritardo rispetto alla data prevista per il parto! Oggi ho 38 anni (tra un paio di settimane 39) e sono alla 34esima settimana della mia seconda gravidanza che per il momento procede ancora più "tranquilla" della prima. Questa volta pesavo 100 chili quando sono rimasta incinta. Ad oggi ho preso solo quasi 5 chili e l'unica ansia che ho ogni volta che devo andare dal ginecologo è il momento della pesata con conseguenti cazziatoni "anche questo mese nemmeno un chilo?!" (non sa che come è successo per la prima gravidanza, riprenderò tutti i chili durante l'allattamento.
S: Sì, ho avuto una gravidanza abbastanza tranquilla, a parte le nausee ed il vomito. Non ho avuto problemi di pressione, glicemia, gestosi o altro. Ho partorito a 37 settimane con un parto indotto finito con taglio cesareo senza problemi. La parte più dura è stata dopo XD





giovedì 30 giugno 2016

Outfit Country!



Finalmente riesco a trovare un pò di tempo per scrivere di questo outfit che ho indossato per il compleanno di mia madre e che a parte qualche battutina sulla somiglianza dell'abito con la fantasia della tovaglia, è piaciuto molto (e se piace alla mamma...)
La priorità era trovare qualcosa di fresco, ma alla fine l'abbinamento non mi è per niente dispiaciuto ed è anzi venuto fuori un outfit (quasi) country, una Daisy Duke imbottita, senza shorts e speroni (per fortuna per voi).
Ammetto che il cinturone ed il gilet sono durati giusto il tempo delle foto, dopodichè ho lasciato la casacchina giusto per pudore, ma visto il caldo, avrei tolto volentieri anche quella.
L'abito è davvero comodo e fresco (certo non fa miracoli), veste abbastanza largo e forse una taglia in meno sarebbe stato ancora meglio, ma mi tengo volentieri la soddisfazione di qualcosa che va più o meno largo e non è poco! Ad ogni modo con un bel cinturone è perfetto.
Il gilet è di una vecchia collezione di Fiorella Rubino, simile QUI e gli stivali li ho indossati nel primo outfit che ho proposto sul blog e ormai ne sono dipendente.
Cintura Bonprix
Abito Yours

Non fate caso ai capelli alla cazzus canidi, ma il phon ed io in estate siamo due rette che non s'incontrano mai.


Particolare del makeup