mercoledì 18 gennaio 2017

BodypositeamIT: Autointervistando...


Buongiorno bellezze! Oggi torna il #Bodypositeamit con un post particolarmente introspettivo, abbiamo deciso di abbandonare momentaneamente il discorso outfit per qualcosa che sicuramente a noi ha fornito molteplici spunti di riflessione, si tratta di una sorta di autointervista sul rapporto col nostro corpo ed il concetto di bodypositivity. 
Personalmente penso sia uno dei post più difficili tra quelli affrontati finora. Molte persone danno per scontato che chi gestisce un blog del genere non abbia di certo problemi di autostima e che il concetto di autoaccettazione sia fortemente radicato nelle nostre testoline, in realtà non sempre è così ed anzi c'è chi (come me) usa questo grande strumento proprio per vincere la sua piccola battaglia quotidiana in questo senso, riuscendo perfino ad oltrepassare di volta in volta i propri limiti.
Ho cercato di dirvi ciò che penso e provo in totale sincerità, ma ammetto che il discorso è molto ampio e complesso, per cui, anche se spero di essere stata sufficientemente chiara, è possibile che in qualche punto non sia riuscita perfettamente nell'intento. Ovviamente sarò felice di chiarire qualsiasi dubbio e chiunque voglia condividere la propria esperienza è sempre ben accetto.
In collaborazione con:
Valentina Imbellone di Tondamente curvy blog
Marged Flavia Trumper di La diva delle curve
Elena Palieri di Mixelchic
Miria Benotti di Plus kawii
Irene Mastronardo di Curvy Nene

1) Che rapporto hai col tuo corpo?
La parola corretta per descriverlo in questo momento, è sicuramente altalenante, ma sono consapevole del fatto che questo per me sia un periodo altalenante in generale, per cui il rapporto col mio corpo attualmente, è soltanto una delle espressioni che ne consegue.
Sicuramente mi sento me stessa qualsiasi sia il mio peso, ormai da anni ho smesso di pensare che tutto ruotasse intorno ad esso, compresi successi ed insuccessi della mia vita, che sono esclusivamente responsabilità mia indipendentemente dalla taglia dei miei pantaloni, e vi assicuro che ci sono voluti anni per arrivare a vederla sotto quest'ottica.
Mentirei se vi dicessi che le variazioni di peso non hanno alcun potere sul mio umore e sulla percezione estetica del mio corpo, purtroppo ammetto di non essere ancora riuscita a fare mio questo concetto.
C'è una soglia al di sotto e al di sopra della quale, non mi sento completamente a mio agio, come se vestissi i panni di qualcun altro ed attualmente è ampiamente oltrepassata (è una soglia che si riferisce esclusivamente ad una preferenza personale e non a certi valori forniti da alcune tabelle, tant'è che mi piaccio e mi sento me stessa, in versione plus size), ma più per un discorso generale di perdita di vista di me stessa che prettamente fisico, non a caso, negli anni, ogni mio incremento di peso è coinciso con momenti non proprio sereni della mia vita, ma i tempi in cui mi sentivo brutta, grassa e la parola valorizzare era sostituita dalla parola nascondere, sono lontani anni luce...e per quanto un giorno mi piaccia ed uno no (come tutti!), c'è da dire che invece mi amo tutti i giorni.

2) Come mai hai deciso di aprire un blog e diffondere un messaggio di bodypositivity? 
La verità? Ne sentivo il bisogno per svariati motivi, primo tra tutti, la necessità di sentirmi nuovamente entusiasta e stimolata da qualcosa. 
Ero arrivata ad un bivio della mia vita che aveva preso una piega completamente diversa da ciò che mi aspettavo...studi, passioni, sogni, ambizioni...tutto spazzato via senza che neanche me ne rendessi realmente conto.
Ad un certo punto le scelte possibili erano due: rassegnarsi all'apatia totale o buttarsi nell'ennesimo progetto e trascinare via per i capelli ciò che rimaneva di me...mi state leggendo, per cui immagino abbiate capito cosa ho scelto. 
Ecco, questo diario è stato il frutto di due/tre anni assurdi (in parte ancora in corso) ed il messaggio di bodypositivity che ne è derivato, è stato "soltanto" la conseguenza dell'entusiasmo e della consapevolezza ritrovati. Adoro lo scambio che si è venuto a creare, soprattutto sulla pagina, che si tratti di tematiche più impegnate o delle solite frivolezze, mi sento libera di esternare qualsiasi cosa, e chissà, forse mi sbaglio, ma almeno per il momento mi aiuta a risparmiare i soldi dell'analista.

3) Cosa significa bodypositivity per te? 
Significa amore e rispetto per sè stessi, significa non basare la propria vita e le proprie scelte sul modo in cui appariamo, significa accettarsi per quel che si è ed agire nel bene di noi stessi, che sia attraverso un rossetto rosso, un vestito che ci valorizzi, uno sport che ci piace o un'alimentazione più sana, poco importa.

domenica 8 gennaio 2017

PCOS: preparato per cioccolata calda extrafondente


Gennaio è finalmente giunto col suo carico di speranza e buoni propositi, ma è anche il mese più freddo dell'anno, per cui non so voi, ma per me funziona più o meno così:
Freddo = zero voglia di uscire
Zero voglia di uscire = stare al calduccio a casa
Stare al calduccio a casa = copertina+tisanina
Così oltre ai sensi ci si scalda anche il cuore.
Ma cosa succede quando all'ovulazione e al ciclo la tisanina non basta e manifestano per il loro diritto sacrosanto di assumere schifezze random? Cioccolata calda!
Ma di quelle da assaporare senza (troppi) sensi di colpa e senza andare a disturbare le ovaie e l'insulina.
Quindi bando alle ciance ed ecco la ricetta:

- Cioccolata fondente 85% : 200 gr
- Cacao: 80 gr
- Fecola di patate: 20 gr


Avrete bisogno soltanto di un tritatutto per polverizzare e mescolare tutti gli ingredienti. Aiutatevi con un colino per tritare al meglio la cioccolata. La scadenza potrete stabilirla in base alla scadenza dei singoli ingredienti, ma in ogni caso è da evitare di superare i 3 mesi.
Per una cioccolata calda dalla giusta densità saranno sufficienti 25 grammi di prodotto ogni 150 ml di latte (anche vegetale) e basterà cuocere il tutto a fuoco lento mescolando continuamente. Sarà pronta 60 secondi circa dopo l'ebollizione.
Personalmente utilizzo due cucchiaini di stevia per dolcificare in modo da tenere basso l'indice glicemico e preferisco utilizzare ingredienti completamente privi di glutine e lattosio.
Tenete presente però che di base il gusto sarà molto intenso ed amaro, per cui non adatto a chi non ama il cioccolato extrafondente, potrete ovviamente aggiungere spezie a piacere, io l'adoro col peperoncino che insieme al cioccolato fondente è anche un potente antiossidante...non resta che armarsi di cucchiaino e gustarla!

martedì 3 gennaio 2017

5 Tipologie di uomini da cui stare alla larga (plus size version)



Si sa, in un mondo ideale le donne amerebbero le altre donne in una landa dai colori pastello e al profumo di lavanda con un sottofondo di uccellini cinguettanti e l'unica nota negativa sarebbe condividere gli assorbenti rischiando di restarne senza e soprattutto subire le nefaste conseguenze di un ciclo sincronizzato - E invece no, abbiamo un'indole decisamente masochista e preferiamo lasciarci tentare dal lato oscuro della forza, rassegnandoci ad un destino costellato di litigi per la tavoletta del bagno perennemente alzata, e diciamolo, se si ha qualche chilo in più, le varianti alle quali prestare attenzione aumentano sensibilmente.
Indi per cui ecco 5 tipologie di "uomini" che una donna plus size corre il rischio d'incontrare, perchè se è vero che le donne vengono da venere e gli uomini da marte, è anche vero che alcuni di loro è molto meglio che tornino da dove sono venuti:

1) Lo svogliato: è l'uomo dalla minima spesa e massima resa (parlando ovviamente in termini di affettività) e ad onor del vero, il gioiellino in questione non è un problema esclusivo delle donne plus size. Sta con voi ed esce con voi, non è tenuto a dimostrarvi altro, il massimo del romanticismo che potrete aspettarvi sarà dirvi "salute" dopo uno starnuto.

2) Il personal trainer: esce con voi perchè sta bene e si sente il figo della coppia, ma la sua missione è farvi dimagrire per sfoggiarvi con gli amici. Spesso la sua tecnica preferita per incentivare la fortunata consiste nella sempre attuale ed "efficace" umiliazione pubblica.

3) Il cecchino: gli piace andare sul sicuro e pensa che noi ciccione siamo troppo disperate per rifiutare le sue avances, e quando l'impensabile (soltanto per lui ovviamente) accade, fa del body shaming la sua unica ragione di vita...fino al prossimo obiettivo.

4) Il ninja: è molto probabile che gli piacciate, e anche tanto, ma si vergogna a farsi vedere in giro con una cicciona, le scuse più o meno sono sempre le stesse, non gli piace la confusione, non vuole incontrare una determinata persona, quel ristorantino è un pò fuori mano, ma si mangia veramente bene ecc..., Il vantaggio è che vi farà scoprire angoli inesplorati della vostra città, ma il gioco non vale la candela, per cui sfanculatelo senza rimpianti.

5) Il feticista della ciccia: specie altamente presente nei siti d'incontri a tema, non sta con voi, ma con la vostra ciccia e il passo dal farvi sentire delle dee al trattarvi come semplici oggetti sessuali sarà incredibilmente breve...basterà parlargli di dieta e leggerete il terrore nei suoi occhi.

A chi di noi non è capitato almeno una volta di imbattersi in uno di questi elementi? L'importante è rendersene conto in tempo e volersi bene, in fondo la migliore compagnia resta sempre la nostra.